Al mare con il cane nelle Marche

Cari proprietari di cani, quante volte siete stati costretti a immergervi in acque non troppo pulite pur di far vivere un po’ di sano mare al vostro animale peloso? Quante volte avete cercato spiagge accessibili che fossero un po’ piu’ grandi di un fazzoletto di carta… e che non fosse cosi’ lontano da qualsiasi area con un minimo di servizi?!

Negli anni ho dovuto fare le stesse cose per amore dei miei due pelosi: relegarmi al fondo di una spiaggia cercando di non intercettare l’acqua delle fogne; lavare con tanto di shampoo dopo ogni bagno e dover scegliere tra “spiaggia con amici” e “spiaggia con amici a 4 zampe”. Proprio per questo, la prima volta che sono andata a Marcelli mi sono positivamente stupita. Una lunga spiaggia che anche se non avessi il cane probabilmente frequenterei!

Qui ti consiglio la guida per poter conoscere Le Marche ed Ancona.

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Per chi ha i cani fifoni come i miei, consiglio questo punto della spiaggia, dove il fiume si unisce con il mare e crea una zona perfetta per tutti i cani che non amano troppo le onde.

La spiaggia si trova tra Numana e Porto Recanati (all’ingresso del comune di Marcelli arrivando da Porto Recanati), e il mare e’ semplicemente stupendo.

Sul corso principale si affacciano poi molti negozietti, locali e ristorantini lungo tutto il tratto di costa completano il profilo di questa zona, dove potete provare la cucina locale a base di pesce accompagnata da uno dei vini delle colline intorno al Conero.

Per chi volesse fare invece una vacanza itinerante, lascio la lista delle spiagge accessibili con i cani che potete trovare su tutto il territorio marchigiano:

Bagno Marebello Via Lungomare Piermanni, Concessione 11 – 62012 Civitanova Marche (prov. Macerata) Telefono: 0733770287

Bagni Gigetta N.13 Lungomare Piermanni (Lung. Sud) – 62012 Civitanova Marche (prov. Macerata) Telefono: 0733770287

Lido Cristallo Via Lungomare Sud 6 – 62012 Civitanova Marche (prov. Macerata) Telefono: 0733771198

Bagni Arturo Lungomare Piermanni, 62012 Civitanova Marche (prov. Macerata) Telefono: 0733815940

Chalet et’ná Via Lungomare nord – 62012 Civitanova Marche (prov. Macerata) Telefono: 0733781351

Ippocampo Viale IV Novembre, 35 – 62012 Civitanova Marche (prov. Macerata) Telefono: 073370715

Tropical zona di Palombina Nuova – Ancona Telefono: 3284634888

ISLAMORADA – Dog Beach Via Faa di Bruno, 124 località Ponte Sasso – Fano (prov. Pesaro Urbino) numero di telefono: 347.1872521 sito web: www.islamorada.it e.mail: info@islamorada.it posizione sulle mappe di google Servizi: Il cane può fare il bagno col padrone senza alcuna limitazione; ombrelloni, lettini, lettini “dog”, ciotole, doccette, abbeveratoi, punto di primo soccorso e tanti eventi cinofili. Bar enogastronomico, parcheggio gratuito, ecc… –

Lido Scooby-Doo Via Lungomare Italia, 1 – 60019 Senigallia (prov. Ancona) Numero di telefono: 345.3043484 (Lucilla) sito web: www.scoobydoobeach.it e.mail: scoobydoo.beach@libero.it posizione sulle mappe di google Servizi: i cani possono fare il bagno in mare, ombrelloni con lettini anche recintati, lettini per cani, nebulizzatore e doccetta per rinfrescarli, percorso agility. –

Lido Baia Canaria Via terza strada, Cesano – 60019 Senigallia (prov. Ancona) Numero di telefono: +39 3497377639 (Valentina Medici) sito web: http://www.baiacanaria.it e.mail: info@baiacanaria.it Facebook: https://www.facebook.com/pages/Baia-Canaria Servizi: I cani hanno accesso all’acqua per il bagno e ci sono box grandi e piccoli con ombrellone e lettini ed ombrelloni e lettini senza box. I nostri amici a 4 zampe hanno a loro disposizione un lettino morbido e refrigerante ed una ciotola per ognuno. –

Animalido via del moletto sn – 61100 Fano (prov. Pesaro Urbino) Telefono: 3395449041 Sito web: http://www.animalido.it/ e.mail: info@animalido.it Servizi: i cani possono entrare in acqua e fare il bagno con i padroni , ombrelloni con lettini, aree relax recintate, lettini per cani, nebulizzatore e doccetta per rinfrescarli, percorso agility ecc.

Spiaggia libera Zona Arzilla Lungomare nord in direzione Pesaro – 61032 Fano (prov. Pesaro Urbino) Telefono: 0721803534

Stabilimento balneare Pineta Beach Viale della Repubblica 1 – 62017 Porto Recanati (prov. Macerata) Telefono: 348 3353434 sito web: www.pineta-beach.com

Spiaggia libera Comunale di Porto Recanati Via Ludovico Scarfiotti (a nord della Lega Navale) – 62017 Porto Recanati (prov. Macerata) Telefono: 071759971

Spiaggia libera Fiumerella Zona a nord della foce del fiume Fiumerella – 62017 Porto Recanati (prov. Macerata) Telefono: 0719799084

Spiaggia Libera 14 Zona a sud Foce Fiume Tesino – 63066 Grottammare (prov. Ascoli) Telefono: 0735739255

Spiaggia libera vicino Camping Village Numana Blu Via Costa Verde (di fronte Camping Village Numana Blu), 37, 60026 Numana (prov. Ancona)

Qui ti consiglio la guida per poter conoscere Le Marche ed Ancona.


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Saigon

Non so quanto l’ho cercata! La chiave per comprendere questo popolo così enigmatico.

Prima di giungere a Saigon, facciamo tappa nella località di Cu Chi, poco lontano dalla città. Qui è stata allestita una mostra a cielo aperto sulla Guerra in Vietnam; è questa la foresta in cui i Viet Cong si nascondevano dagli americani: tra gli alberi e nella città sotterranea che costruirono con cura e sagace ingegno.

Un cartello ci illustra il sistema di cunicoli sotterranei: 250 chilometri di gallerie a due o, a volte, tre piani interrati. I corridoi sono interrotti da stanze vere e proprie, allestite a magazzini, dormitori, armerie, infermerie, posti di comando, e cucine con tanto di sistema di aerazione e fuoriuscita del fumo, invisibile dall’esterno; qua e là spazi allestiti con originalissime trappole, nel caso in cui gli americani fossero riusciti a entrare. Il tutto rimasto inviolato sotto i potenti bombardamenti sferrati dalle truppe americane negli anni.

A ogni nostro sospiro di stupore di fronte alla genialità di certe invenzioni, la risposta della nostra guida è “Dovevano scegliere tra la vita e la morte”. Come darle torto?

I vietnamiti hanno dovuto combattere questa guerra con l’astuzia, non avendo a disposizione mezzi evoluti come quelli dei loro nemici: disinnescavano bombe inesplose per riutilizzarne il meccanismo, costruivano trappole mortali che funzionavano da vere e proprie torture, combattevano da ogni parte con le armi a loro disposizione (uomini e donne, indistintamente).

Ecco cosa intendo quando dico che ho trovato la chiave di comprensione di questo popolo: le scarse condizioni igieniche in cui ancora oggi versano, la scortesia, l’ineducazione e l’abitudine a mangiare tutto ciò che si muove. Sono tutti retaggi delle condizioni in cui hanno vissuto pochi, pochissimi decenni fa. Sottoterra. A contatto con il terreno e con qualsiasi forma animale. Più arrabbiati e cattivi che mai per combattere contro i nemici. E vincerli.

I Paesi circostanti provano antipatia per i vietnamiti, ma in realtà quello che li muove è il timore. Timore, perché il popolo vietnamita ha sconfitto un nemico potente come l’America. Tutto da solo.

Ora: non sono sicura che un luogo come Cu Chi, allestito su misura per il turista, sia tanto gradevole per me. Non ho mai amato la spettacolarizzazione delle tragedie, e così il Vietnam ha trovato il modo di specularci. Ma è pur vero che questo luogo va visto. Un’esperienza del genere ti cambia la prospettiva e ti apre gli occhi.

E allora sì, dopo quasi una settimana in Vietnam, non sopporto più i clacson per la strada, il caos, le persone che non sanno tenersi le scarpe e che si toccano continuamente i piedi nudi e sporchi, che non accennano un sorriso neanche a pagarlo. Ma voglio smettere di giudicarle, queste persone. Voglio provare a comprenderle sulla base del loro recente passato. E allora chiudo gli occhi, tappo le orecchie, e smetto di respirare. Ma non vedo l’ora di essere fuori di qui.

SaigonSaigon, è tutta un’altra cosa. Nel centro, Saigon è una città contemporanea, occidentale, normale.

Andiamo a vedere la zona costruita dai colonizzatori francesi: la chiesa di Notre Dame con la statua della Madonna nella piazza antistante, e, vicinissimo, l’imponente ufficio postale progettato niente meno che da Gustave Eiffel. Sì, l’architetto che ha dato il nome alla celeberrima torre parigina. Proprio lui.

Ci fermiamo a prendere un tè. Mi rilasso. Ancora non so che tra pochissimo attraverserò un paradiso. Quando riprendiamo la passeggiata è buio. Ignoro la pioggia che cade imperterrita, dimentico il traffico cittadino, i motorini, l’inquinamento acustico e ambientale. Quella che stiamo percorrendo è la via delle librerie: una passeggiata pedonale ordinata e pulita. Davanti a me candide statue eleganti. Attorno a me libri. Libri e ancora libri. Il mio habitat!

Il silenzio che si respira fa dimenticare di essere in città, la carta stampata mi dona tranquillità e mi regala sensazioni positive. E i caffè tra una libreria e l’altra sono la ciliegina sulla torta. Un’oasi per me.

L’ultimo giro a piedi prima della cena è nel cuore della città: piazze enormi, grattacieli illuminati e colorati. Quasi sembra di stare a Times Square! E poi la via delle firme: gli Champs Elisée di Saigon. Fino a raggiungere Piazza Ho Chi Minh: grande, imponente, su cui primeggia, davanti alla Town Hall, una bellissima statua dell’uomo politico più amato in tutto il Vietnam, a cui è stata intitolata l’intera città. Sì, perché il secondo nome di Saigon è Ho Chi Minh City, e l’ammirazione per il personaggio storico si percepisce a ogni angolo.

La mattina successiva accade qualcosa che non mi aspetto. L’idea di Ho Chi Minh City come città completamente occidentalizzata mi crolla sulla testa come una pera che cade dall’albero. Siamo a China Town, dove visitiamo il Thien Hau, l’orientalissimo tempio dedicato alla Dama Celeste protettrice di mercanti e marinai, il più celebrato dalla comunità cantonese; e il mercato cinese: c’è qualcosa di paradossale nella fittissima rete di cubicoli stretti forse un metro quadrato di ammasso di cianfrusaglie in vendita, su cui i commercianti stanno seduti a gambe incrociate a fare i conti. Inutile dirlo: i pochi centrimetri di passaggio tra i cubicoli sono occupati dagli scatoloni  di merce a terra e dalle altre persone che spintonano per camminare.

Attendiamo l’autista sotto il sole cocente, giusto il tempo di osservare la frenesia della gente che compra al mercato, i negozi allestiti di rosso e dragoni in attesa di chissà quale festività del calendario cinese, un poliziotto brizzolato in ciabatte e volto accigliato che sorveglia pigramente la strada con una sigaretta in mano.

L’auto arriva, ci fa salire a bordo e si fa strada tra i motorini per lasciare la città.

 

Autore:Schermata 2019-04-16 alle 10.11.33

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