Ecco come fare uno zaino per 2 settimane

Purtroppo per la maggior parte di noi, agosto e’ sinonimo di una sola e sacrosanta parola: ferie. E dico purtroppo perche’ i backpacers che viaggiano in questo periodo dell’anno devono tenere conto di molti piu’ aspetti rispetto ai loro fortunati cugini che partono, per dire, anche solo a settembre.

Prenotazioni e rischio affollamento nelle zone d’interesse prettamente turistiche sono il pane quotidiano per chi si muove in questo periodo, costi di vitto e alloggio sono decisamente piu’ elevati e l’avventura, a cui generalmente i viaggiatori con lo zaino tengono piu’ del viaggio stesso, puo’ essere difficile da scovare.

Ecco che quindi bisogna prepararsi molto bene prima della partenza, studiare i luoghi di interesse, che cosa visitare e in quanto tempo. Personalmente, organizzo i miei viaggi decidendo a casa cosa visitare giorno per giorno, dove andare e come potremmo spostarci da un posto all’altro. Soprattutto se a ridosso del periodo rosso per le partenze, la pianificazione e’ tutto. Scrivo quindi un planning dettagliato con tutto quello che al massimo vorrei fare; inutile dirlo, se riesco a fare la meta’ di quello che scrivo normalmente e’ gia’ un successo.

Ma la domanda fatidica e’sempre e solo una: cosa portare nello zaino?
Dipende dal posto, ovviamente. Con il tempo pero’ ho imparato che

  1. possiamo vivere 2 settimane con 2 pantaloni e 3 maglie. Ve lo assicuro, si puo’ fare sia in un posto a 0 gradi che in uno a 40.
  2. Non credete a chi vi dice di partire con 3 mutande. Forse ho dei problemi con l’igiene, ma io a meno di 7 non scendo.
  3. E’ impossibile scordarsi di portare qualcosa di estremamente indispensabile, se e’ indispensabile ve lo ricordate di sicuro. Per tutto il resto, esistono i negozi. Ovunque voi andiate incontrerete negozi piu’ o meno grandi dove poter ricorrere ai ripari.
  4. Dimenticare a casa qualcosa non sempre e’ un male: impari ad arginare il problema, impari che forse quella cosa non era cosi’ indispensabile come credevi e scopri che e’ bello vivere “leggeri”.

Con l’ultimo viaggio ho toccato livelli di organizzazione e suddivisione dello zaino che manco Jean Baptiste Grenouille con i suoi profumi e’ riuscito a fare. Ho investito 9€ (all’incirca) in separatori di indumenti:

  • uno piccolo che contenesse 7 paia di mutande (ve l’ho detto, sotto non scendo), 3 calzini e due reggiseni
  • uno altro contenitore piccolo come quello precedente per due costumi
  • uno grande per pantaloni e maglie (quelle in tessuto tecnico tipo queste)
  • un sacchetto per le scarpe + un paio di infradito
  • la trousse con i prodotti per il viso (piu’ spazzolino e dentifricio)
  • una borsetta con le creme sole / dopo sole / ustione
  • una trousse con i farmaci (indispensabile)
  • lo zainetto ultracompact 10L per macchina fotografica, telecamera, batterie di riserva, documenti, cavi e cavetti.

Per l’ultimo viaggio sono partita cosi’, e devo ammettere che tirare fuori dallo zaino dei contenitori, invece che avere indumenti ammassati, e’ stata la vera svolta.

Come organizzate i vostri zaini? commentate qui sotto!! 🙂