Dear Diary: Le domande pre partenza

Ho pensato a che cosa mi sarebbe piaciuto sapere prima di andare in Tailandia. Ma soprattutto, ho pensato di scrivere e dare delle risposte a quelli che erano i miei dubbi pre partenza.

CI SARANNO POSTI PER CARICARE IL TELEFONO?

Assolutamente si, tra l’altro la presa italiana si adatta perfettamente a quella tailandese senza l’uso dell’adattatore.

CI SARA’ IL WIFI O DEVO COMPRARE UNA SIM?

Il mio consiglio e’ di fare la Sim quella da 30 giga direttamente all’interno dell’aeroporto. Il Wifi c’e’ ma solitamente e’ lento e come raccontato nel secondo post, i tassisti solitamente vanno a braccio, meglio avere il navigatore a disposizione ( ci ha salvati parecchie volte!).

QUANTI PACCHI DI SALVIETTINE DOVRO’ PORTARE?

Prima di incontrare il mio ragazzo pensavo che il mio approccio al mondo “igiene” fosse del tutto normale. Normalmente se devo muovermi mi porto dietro le salviettine per me, quelle per i cani e quelle intime. In questo caso mi sono portata 3 pacchi di salviettine normale, due di intime e l’amuchina. Nella mia testa c’era l’idea di un paese povero e quindi anche sporco. E invece no. Stupita da tanta pulizia, ho cominciato a fare una classifica comparata, e il risultato e’ stato questo:

6^ e ultimo posto: bagni dei treni

In questo caso devo essere molto severa, sono sporchi come quelli italiani. L’unica differenza e’ che sono alla turca e non rischi di toccare bordi contaminati mentre cerchi di centrare il buco facendo matrix in un cubo di 1 metro quadrato.

5^ posto: Servizi pubblici non a pagamento

Ho utilizzato uno di questi bagni durante il giro al floating market (il mercato galleggiante) e potrebbe essere paragonabile ai nostri bagni degli autogrill (quelli piccoli che non hanno le faccine post pipi’ experience e che quindi non se li caga nessuno).

Anche in questo caso lo stile pipi’- matrix e’ NECESSARIO per la sopravvivenza.

4^ posto: Bagni bar sulla spiaggia (libera)

Siamo vicini al podio e il livello di igiene si intensifica.

I bagni in questo caso vengono puliti regolarmente. Normalmente vengono distribuiti quei fantastici fogli di carta pre tagliati che servono per coprire l’asse. Cosi’ puoi fare matrix con livello 3/10 di snodatura, lasciare zaino o borsa appesi sul retro della porta senza aver paura di metterti poi sulla schiena chissa’ che batteri.

3^ posto: Bagni ristoranti low budget

Primo gradino del podio e abbiamo dei bagni che riportano addirittura come ci si deve lavare le mani. Della serie: siamo puliti e ti insegnamo ad esserlo. Paragonabile ai nostri ristoranti quotati su tripadvisor con €€ (medio alti)

2^ posto: Bagni ristoranti  medium budget

Livello di pulizia: bagno a casa di amici che puliscono prima di avere ospiti. Ancora mi domando come sia possibile, sicuramente passano due o tre volte a serata per pulire e rinfrescare l’aria.

1^ posto: Bagni pubblici a pagamento (10 centesimi)

Standing ovation sulle note di happy! Nel bagno in cui siamo stati c’era letteralmente la canzone di Pharrel ripetuta a nastro. I bagni sono puliti come nella pubblicita’ dell’anitra wc, c’e’ un inserviente che passa a pulire il bagno appena esci (non subito mentre ti lavi le mani, ma dopo, appena varchi la porta). L’aria condizionata rende l’esperienza mistica, il profumo di muschio placa l’ansia anche ai piu’ maniaci del pulito.

Ci troviamo indiscutibilmente di fronte alla stella Michelin dei wc.

CHE SCARPE PORTARE?

In 15 giorni abbiamo usato 14 giorni i sandali Birkenstock, in camera le infradito normali e un giorno abbiamo usato gli scarponcini bassi perche’ abbiamo fatto hiking nella giungla. Con il senno di poi porterei comunque queste tre scarpe.

COME FACCIO A PORTARE A CASA TUTTI I SOUVENIR CHE COMPRERO’?

Preparatevi perche’ sto per condividere un’idea del tutto geniale.

Preambolo: siamo partiti con uno zaino da 8kg in stiva e un marsupio a testa. Siamo tornati con 16.5kg di zaino in stiva, un nuovo zaino come bagaglio a mano e l’inseparabile marsupio. Se ve lo state chiedendo, si i 16.5kg erano a testa.

Vi state chiedendo come sia possibile?  Tanto allenamento pre partenza!

Come mai cosi’ tanti kg? Abbiamo comprato piatti, bicchieri, cucchiaini, vassoi, teiere, regali per genitori/sorelle/fratelli/nipoti/amici, lampade e amache. Insomma, tutta roba a cui non potevamo assolutamente rinunciare.

Come avete letto nel primo post il mio zaino e’ stato un umilissimo 60L. A Bangkok ho pero’ trovato uno zaino che volevo assolutamente comprare perche’ in italia per 15€ potrei comprarne solo una bretella. L’ho quindi riempito e attaccato le bretelle sulla chiusura del mio zaino da 60L. Se vi state immaginando la scena, fondamentalmente avevo uno zaino su un altro zaino. In aeroporto avrei dovuto dichiarare due bagagli in stiva, ma ecco l’illuminazione: prendete l’antipioggia e coprite entrambi gli zaini, andate dall’incelofanatore di valige e fategli gli occhi dolci, fatevi incelofanare i due zaini che cosi’ sembreranno un unico bagaglio, pronto per essere spedito in stiva!

SOLDI: QUANTI, COME E DOVE LI CAMBIO?

Anche in questo caso abbiamo cambiato i primi soldi direttamente in aeroporto. Avevamo 250 euro che abbiamo cambiato in bat in modo da poter star tranquilli almeno per i primi giorni. Ci sarebbero tra l’altro serviti per poter pagare il taxi che ci avrebbe portato a Bangkok, il primo cambio e’ stato quindi una necessita’.
Normalmente abbiamo poi prelevato agli sportelli ATM con qualsiasi carta, e pagato hotel/escursioni con la carta di credito. Anche se in banca dovessero dirvi diversamente (come avevano detto a noi), all’estero prendono solo ed esclusivamente circuiti Mastercard e Visa, quindi se avete Bancomat/Maestro/V-Pay potrete solo prelevare ma non pagare direttamente ai pos.

Videotelling

Dear Diary: Thailand vol.I

L’idea di partire per la Tailandia e’ nata in un piovoso week end di febbraio e ha cominciato a prendere forma solo a fine maggio, quando ormai mancavano poche settimane alla partenza.
Ebbene si, il nostro viaggio aveva solo un aereo prenotato andata e ritorno, molte idee confuse su cosa fare e come farlo, ma una gran voglia di partire e di scoprire questa terra magica.

Fin da subito amici, parenti, conoscenti e appena conosciuti ci hanno sconsigliato di partire per la nostra destinazione durante il periodo delle pioggie (si, l’abbiamo rischiata a partire le ultime due di giugno). Il periodo di ferie pero’ non era spostabile, la pioggia non ci spaventava, siamo quindi andati avanti per la nostra strada.  Come ci siamo oragizzati?

A marzo abbiamo acquistato i biglietti aerei.
Ad aprile abbiamo fatto il passaporto.
A maggio ho cominciato a delineare l’itinerario con i giacigli che avrebbero accolto le nostre stanche membra.

Il programma originario prevedeva in 15 giorni il giro ad anello Bangkok – Ayutthaya – Chiang Mai – Chiang Rai – Phuket – Bangkok. E si, lo so che lo state pensando, e’ stato decisamente ottimistico!
Vorrei dedicare quindi questo post a quello che e’ stato tutto il lavoro step by step che ci ha portati al 18 giugno con la valigia imbarcata e il sedere sul Boeing 737-800 con destinazione Istanbul e poi Bangkok.

BIGLIETTO AEREO
Prenotato il 10 di marzo su Tripsta, abbiamo scelto come aeroporto di A/R Bologna (BLQ). Abbiamo pagato 465 € a testa il biglietto A/R con un bagaglio in stiva di 30kg e la possibilita’ di portare un bagaglio a mano. Non esistono voli diretti, noi infatti abbiamo fatto scalo sia all’andata che al ritorno a Istanbul.

Piccola curiosita’:
Se il vostro scalo supera le 6 ore potete prendere in considerazione di uscire dall’aeroporto e visitare la citta’ che vi ospita per quelle poche ore di soggiorno. Come in questo caso, l’aeroporto si trova a mezz’ora di taxi dalla citta’, quindi potete pensare di andare a mangiare nella piazza centrale e ritornare in tempo per il vostro volo. Non servono permessi particolare, bisogna solamente ripassare dai controlli.

DOCUMENTI
Obbligatorio il Passaporto, senza il quale e’ impossibile partire. Se dovete farlo, tenete conto di fare la richiesta un mese e mezzo prima, in modo da essere sicuri di riceverlo prima della partenza ufficiale.
Se avete intenzione di noleggiare l’auto vi serve la patente internazionale, anche questa va richiesta almeno un mese prima alla motorizzazione.
Assicurazione base per il viaggio, questo perche’ nel caso in cui aveste bisogno di assistenza medica o legale potreste dover sborsare ingenti cifre anche solo per un semplice gesso/taglio. Noi ci siamo affidati a un sito online (Imaway) che garantisce una buona coperta a partire gia’ da 40€.

ZAINO PER IL VIAGGIO
Ho pensato molto a come organizzarmi in modo da avere tutto l’occorrente senza dovermi caricare un peso impossibile da portare a spalle. Ho scelto quindi uno zaino da 60L (questo qui), con:

  • 7 mutande
  • 7 calzini (oggi ne porterei solo 2)
  • 3 reggiseni
  • un paio di scarpe da trekking
  • sandali per camminare
  • infradito
  • 3-4 magliette
  • un pantalone lungo leggero
  • 1-2 vestiti lunghi leggeri
  • telo in microfibra
  • 2 costumi
  • un cappello
  • coltellino svizzero
  • shampoo + bagnoschiuma + balsamo
  • spazzolino e dentifricio
  • presa elettrica universale
  • 1 powerbank
  • borsa dei medicinali

Personalmente, oltre a quanto elencato ho portato anche

  • la macchina fotografica (corpo + 3 obiettivi), telecamera tipo gopro, 3 batterie e due sim
  • salviettine a non finire
  • spazzola + forcine + fasce capelli

MEDICINALI, cosa portare?
La risposta e’ molto semplice: di tutto. E con di tutto, intendo veramente per tutte le evenienze.
Noi ci siamo organizzati in modo tale da poter bere tutti i giorni una bustina a testa di fermenti lattici (visto il caldo, l’acqua e la condizione dei bicchieri in giro ci e’ sembrata la cosa piu’ giusta da fare).

  • tachipina
  • moment
  • imodium
  • fermenti lattici
  • antibiotico per 5 giorni
  • cortisone (bentelan)
  • antirepellente
  • aloe per le scottature
  • cerotti e garze q.b.

Nota a posteriori:
se dovessi ripartire oggi, viaggerei ancora piu’ leggera.
Siamo partiti con il solo bagaglio in stiva e siamo tornati con un bagaglio di peso doppio in stiva piu’ quello a mano ma avremmo voluto poter portare a casa molta piu’ roba.