Metodo Montessori: la mia esperienza e libri consigliati!

Come ho scoperto il metodo Montessori.

Se avete girovagato un po’ nel mio blog, gia’ in passato vi avevo raccontato di quanto poco mi fossi preparata ad accogliere il mio piccolo Noah attraverso la lettura dei soliti libri che si leggono in gravidanza (se te lo sei perso, qui trovi il riferimento).

All’eta’ (di Noah) di 9 mesi, nel pieno di un momento critico in cui non sapevo nemmeno come affrontare lo specchio giudicante della mattina, mi sono imbattuta in una persona che mi ha cambiato la vita, o almeno l’approccio ad essa. Questa persona si chiama Carlotta, la potete trovare come lateladicarlotta.com oppure su IG come @lateladicarlottablog.

Perche’ la mia riluttanza al Metodo Montessori e’ stata la vera chiave di svolta?

All’inizio ero decisamente riluttante all’idea di seguire “un metodo”. Avevo un pregiudizio iniziale grosso come una casa perche’ se dicevo Montessori mi si apriva nella testa l’immagine di una categoria di genitore a cui difficilmente riuscivo ad associarmi.

Quello che in realta’ ho poi scoperto, superando quindi il pregiudizio iniziale, e’ che Montessori e’ molto di piu’ ed e’ tutto fuorche’ un metodo standardizzato. Ho iniziato con un approccio molto soft grazie alla voce pacata e ai podcast di Carlotta ; i concetti base di questo metodo di insegnamento (che poi e’ anche uno stile di vita, di pensiero e un impegno per il futuro) mi sono sembrati lampanti e mi hanno aperto un nuovo modo di percepire e di fare le cose.

Il libro Montessori che consiglio per iniziare.

Il Bambino e’ dotato di poteri sconosciuti, che possono guidare a un avvenire luminoso.

Sono partita quindi dall’origine di tutto e mi sono comprata un libro in cui venisse spiegato il metodo, l’idea che sta alla base non parafrasata da altri ma che potessi leggere e interpretare io stessa. Il primo libro con cui consiglio di iniziare e’ “Educare alla liberta’“, testo rielaborato ma tratto dalle piu’ importanti opere di Maria Montessori: Il Metodo della Pedagogia Scientifica applicata all’educazione infantile nelle Case dei Bambini. Vengono messi in evidenza i punti basilari del metodo .

Quello che piu’ mi ha stupito e’ stato capire che avevo un’idea completamente distorta del metodo e quanto in realta’ questa donna fosse moderna e avanguardista addirittura per i nostri tempi!

Mentre nella mia testa c’erano tutte queste mamme intente a far fare attivita’ montessoriane di ogni genere, con tanto di lavoro precedente per poter avere i materiali, le schede tecniche e tutto il resto; Maria Montessori, invece, ha sempre sostenuto che fosse compito del bambino decidere come usare un oggetto, come giocarci… l’attivita’ dell’educatore e’ quella di infondere una scintilla. Di guardare. Di lasciar viaggiare la volonta’ e l’ispirazione dei bambini.

Due libri Montessoriani da leggere

Il volume e’ nato dalle conferenze tenute dalla dottoressa Maria Montessori durante il primo corso di preparazione che svolse subito dopo il suo internamento in India. Vengono trattate le energie mentali del bambino che lo rendono capace di costruire e consolidare le caratteristiche della sua personalita’.

Ho trovato molti spunti su cui riflettere, domande da pormi e a cui cercare di dare una risposta. Ma quello che ho veramente apprezzato e’ il ruolo che viene dato all’educazione dal metodo Montessori: diventare testimoni dello sviluppo dell’animo umano; del sorgere dell’Uomo Nuovo, il quale non sara’ vittima degli eventi, ma, grazie alla sua chiarezza di visione, potra’ divenire capace di dirigere e plasmare l’avvenire.

In questo libro vengono invece descritti i tasselli fondamentali del metodo, l’intero percorso del bambino verso il risveglio della sua coscienza. Viene descritto l’istintivo e misterioso lavoro compiuto nei primi anni di vita, la crescita libera dello spirito.

E’ un viaggio nell’intelligenza pratica ed emotiva dei bambini che ci permette, tra giocattoli, bugie, amore e incomprensioni, di scoprire quanto puo’ essere infantile il mondo degli adulti e quanto profondi siano invece l’amore e l’intelligenza dei nostri figli.

I miei contenuti gratuiti

Quest’anno (2020) mi sono dedicata ad un calendario, vista la pandemia che ci ha afflitti, che fosse fruibile per tutti. Ho quindi creato un calendario dell’avvento digitale in cui condividevo ogni giorno dei contenuti scaricabili gratuitamente.

Visto il successo di alcuni contenuti rispetto ad altri, pensavo di proporre e riproporre qualcosa di simile per il 2021…quindi, se ancora non lo state facendo, seguite il blog!

ps: se ancora non lo stai facendo, seguimi su @giuliaconlagiaccarosablog per essere sempre aggiornato, oppure iscriviti alla newsletter! Riceverai una mail ogni volta che viene pubblicato un nuovo contenuto )
pps: scrivetemi se avete delle esigenze particolari!!

Metodo Waldorf (Steiner)

«IL GRANDE PROBLEMA DELL’AVVENIRE SARÀ STABILIRE IN CHE MODO DOVREMO COMPORTARCI DI FRONTE AI BAMBINI, VOLENDOLI EDUCARE COSÌ CHE DA ADULTI POSSANO INSERIRSI NEL SENSO PIÙ AMPIO NELLA VITA SOCIALE, DEMOCRATICA E LIBERALE. UNO DEI PROBLEMI PIÙ IMPORTANTI DEL PIÙ AMPIO PROBLEMA SOCIALE PER L’AVVENIRE, E GIÀ ANZI PER IL PRESENTE, È APPUNTO IL PROBLEMA EDUCATIVO.»

Le scuole, chiamate Waldorf, nacquero in un periodo di grandi cambiamenti e rivoluzioni nei primi anni del Novecento, anche in ambito pedagogico così come quelle Montessori. Nel 1929 vi erano scuole steineriane a Basilea, Budapest, Londra, Lisbona e New York.

Oggi le scuole con pedagogia steineriana sono diffuse in tutto il mondo e coprono l’arco educativo che va dal pre-asilo fino a 18 anni. Esistono anche istituti di pedagogia curativa con metodo Steiner.

Secondo un rapporto ufficiale del 2019 sono presenti a livello mondiale 1182 scuole Waldorf delle quali 804 in Europa. Le scuole a metodo Steiner si chiamano scuole Waldorf perché la prima venne fondata a Stoccarda nel 1919 su richiesta di Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, che voleva creare un’istituzione scolastica per i figli degli operai della fabbrica. Il movimento pedagogico deve il proprio nome alla fabbrica di sigarette. Nella prima scuola lo stesso Rudolf Steiner assunse l’incarico di formatore del corpo insegnanti.

Le basi

La scuola Waldorf vuole dare un’educazione organica al bambino e pertanto non accetta come criterio distintivo il rendimento: non si assegnano pertanto voti. In linea di principio, bambini differentemente dotati nella sfera intellettuale, sociale, emotiva e motoria vengono istruiti nella stessa classe. Non sono inoltre previsti rallentamenti (bocciature) nel percorso scolastico.

E’ meglio MENO che PIU’:

Il presupposto rimane quello di avere una minor quantità di giochi che abbiano però differenti funzionalità;

Materiali naturali:

Ricordiamo sempre che per un bambino anche un cucchiaio di legno può diventare “giocattolo” così come un pezzo di stoffa;

 Pochi Dettagli:

I giocattoli Steineriani sono poveri in dettagli. Questo accade perchè più un giocattolo è dettagliato e meno lascia spazio alla creatività.

Elementi di differenza con il Metodo Montessori

  • il metodo Steiner è legato alla dimensione morale, in riferimento alla visione antroposofica dell’esistenza.
  • il metodo Montessori propone un percorso scientifico, in cui il bambino è in diretto contatto con il funzionamento reale del mondo, con materiali e narrazioni che permettono una conoscenza della realtà come sistema organico: l’educazione cosmica
  • Il percorso scolastico Steiner è basato su cicli di 7 anni
  • Il percorso Montessori  è identico a quello della scuola tradizionale. Si va dalla scuola dell’infanzia (3-6 anni) alla primaria (6-10 anni)
  • Steiner è contrario all’utilizzo della tecnologia. Uno dei principi dell’educazione Steineriana è sicuramente “spegnere la tv”
  • Montessori non si oppone in maniera così rigida all’utilizzo della tecnologia
  • Nelle scuole Waldorf si insegna a scrivere e a leggere solo dopo i 7 anni
  • Montessori propone l’inserimento di nozioni didattiche (lettere e numeri) già dai 3 anni
  • Steiner: i giocattoli proposti sono grezzi, rudimentali, e si prestano ad essere utilizzati in modi diversi. Lo scopo è quello di stimolare la creatività.
  • Montessori: A differenza dei materiali steineriani, che possono essere utilizzati in ogni modo possibile, i materiali montessoriani vengono presentati all’allievo dall’insegnante e devono essere utilizzati esclusivamente per lo scopo al quale sono destinati. La Montessori stessa invita però l’educatore a rispettare eventuali utilizzi alternativi, se considerati costruttivi.
  • Steiner: L’arredamento è a misura di bambino. I piccoli possono spostare i mobili, arrampicarvisi e trasformarli, con la loro immaginazione, in ciò che preferiscono. Si può disordinare per poi pensare al riordino.
  • Montessori: anche qui l’arredamento è a misura di bambino ma non ci saranno bambini in piedi sul tavolo o sedie accatastate a mo’ di capanna come nelle scuole Waldorf.

 Alcune cose in comune

  • Entrambi i metodi credono nella pedagogia come mezzo per migliorare la società
  • Entrambi ritengono che il bambino debba essere libero
  • Le forme artistiche sono fondamentali
  • Entrambi non utilizzano i voti
  • Entrambi propongono un ambiente a misura di bambino
  • Nella scuola dell’infanzia è data molta importanza all’imitazione della vita adulta e quindi della vita casalinga

Attivita’ Waldorf ad fare in casa

  • Gioco libero

La creatività del bambino (grazie anche ai colori tenui delle stanze e all’abbondanza del legno, che danno armonia) è spronata a crescere e a correre. E giocando liberamente, inventando giochi di ruolo o attività, il bambino impara molto più che attraverso un gioco guidato da un oggetto o da un adulto.

  • Leggere insieme e inventare storie

Nel mondo Waldorf molta importanza risiede anche nell’ascolto delle fiabe che vengono in genere proposte nelle ultime ore della giornata quando il bambino è verso uno stato più “sognante”. Vengono predilette favole e fiabe antiche e tradizionali. Le fiabe (come questa ad esempio), con gli ostacoli e le prove da affrontare che le compongono, raccontano le tappe del cammino che il bambino si trova ad affrontare nella vita. Le fiabe danno conforto ai bambini e contribuiscono allo sviluppo della fantasia e alla comprensione delle emozioni. Leggere insieme è assolutamente consigliato, perché i bambini in questo modo sviluppano l’arte della narrazione e dell’ascolto. 

Su questo link troverete una lista di libri suddivisa per fasce di età

QUI  invece potrete trovare utili consigli sulle letture riguardanti la pedagogia Waldorf

  • Il telaio

Il telaio è uno strumento-gioco principe nella pedagogia steineriana. Grazie alla coordinazione mano-occhio, il telaio permette al bambino di esercitare creatività, fantasia e capacità manuale facendolo lavorare allo stesso tempo con materiali naturali come lana, cotone e legno.  

  • Giocare nella natura

“Non esiste cattivo tempo, ma solo cattivo abbigliamento”

  • Giocare con la musica

 La musica è una forma d’arte consigliata. La si può ascoltare e divertirsi ballando in maniera non controllata, inventare canzoni e dare spazio al movimento creativo, importantissimo per lo sviluppo dell’uomo.

  • Mangiare bio

Steiner fondatore dell’agricoltura biodinamica non poteva prevedere un’alimentazione differente da questa. In casa è bene seguire i suoi principi, scegliendo sempre alimenti biologici certificati che non prevedono per la coltura l’utilizzo di fertilizzanti e antiparassitari chimici. Ancora meglio sono i prodotti ottenuti con agricoltura biodinamica. I bambini, trovando alimenti veri e ricchi, si abitueranno alla bontà del biologico, e ne otterranno anche i benefici salutari connessi.

Critiche

Le scuole Waldorf subiscono aspre critiche, in particolare nei paesi anglofoni, francofoni e ispanofoni.

Viene contestata l’efficacia pedagogica di queste scuole, così come la loro neutralità, essendo legate a doppio filo all’antroposofia di Rudolf Steiner. Al riguardo, sono stati aperti molti siti web, che evidenziano molti aspetti controversi. Si da ampio risalto alle critiche e alle testimonianze di genitori che hanno affidato i propri figli a scuole Waldorf. Viene contestata la pedagogia che porterebbe gli alunni ad avere gravi lacune nell’apprendimento, i metodi poco ortodossi, i dettami di comportamento imposti alle famiglie. Viene inoltre evidenziato il legame con le teorie occultistiche di Rudolf Steiner. Sui siti sono pubblicate numerose testimonianze di genitori che hanno deciso di togliere i propri figli da quelle scuole, con le relative motivazioni.