Regali artigianali | guida agli acquisti Natalizi consapevoli

Penso che dopo anni ed anni a dare codici sconto, a far crescere le aziende che vivono e sopravvivono grazie al consumismo, sia arrivato il momento delle persone. Ed e’ proprio alle persone che ho incontrato strada facendo e da cui ho acquistato dei pezzi unici che voglio iniziare.

Non intendo dire che il consumismo sia per forza un qualcosa di negativo (in fondo da da mangiare a una marea di persone), dico pero’ che si e’ persa la ricerca dell’unicita’. Vestiamo tutti i figli nello stesso modo, vestiamo tutti le stesse scarpe… e ripeto, non sto dicendo che ci sia qualcosa di male perche’ sarebbe un argomento decisamente troppo complesso da eviscerare in un post di natale 🙂

Ma almeno ricordiamoci dei regali.

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La mia risposta e’ qualcosa di unico. Un qualcosa che ho pensato esclusivamente per te, che e’ stato fatto per te e che solo tu avrai.

Per i tuoi acquisti natalizi scegli l’artigianato. So che in una giungla di prodotti scontati a prezzi ridicoli e subito disponibili può essere difficile cambiare abitudine, soprattutto per chi non si è ancora avvicinato al mondo dell’handmade.

Chi conosce il mondo dell’artigianato sa che dietro un prodotto c’è sempre una persona (a volte anche più di una), e dietro ai vostri regali artigianali ci sono loro, le persone che li hanno creati.

Non aspettatevi una lista di “oggetti”, perche’ quelli li sceglierete voi, quanto piu’ una lista di persone a cui affidarsi per i vostri regali natalizi.

  • Articoli con il profumo della Terra Maasai: Pamojashop

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YUKA | L’app per fare la spesa piu’ sana.

E’ ormai un mesetto che utilizzo l’app Yuka e mi sento di dire che ci ha aperto un mondo, almeno per quanto riguarda la spesa per la nostra famiglia.

Ma soprattutto, credo abbia demolito tutte quelle sicurezze relative al “se spendo di piu’ per un prodotto, sicuramente sara’ migliore”. E invece no, non funziona cosi’.

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Che cos’e’ YUKA?

È appena sbarcata anche in Italia una app francese che ha già 20 milioni di utenti nel mondo, e che potrebbe cambiare in meglio il nostro modo di mangiare, e non solo: si chiama Yuka, si scarica gratuitamente da App Store e Play Store e, con un semplice sistema di scansione del codice a barre, mostra tutte le caratteristiche di prodotti alimentari e cosmetici e ci dice se fanno bene oppure no.

Come funziona l’app Yuka?

Yuka elenca quanti zuccheri, sale, calorie, fibre, grassi saturi e additivi contengono i cibi, e che tipo di sostanze chimiche ci sono invece nei prodotti di bellezza e per l’igiene personale, assegnando a ogni componente del prodotto (prima del prodotto finale) un bollino di un colore diverso a seconda del livello di rischio: senza rischi (disco verde), rischio ridotto (disco giallo), rischio moderato (disco arancione), dischio elevato (disco rosso). In più, in questi ultimi due casi, Yuka indica anche un’alternativa più sana, o con un impatto più basso.

«Per la valutazione dei prodotti alimentari – spiega il team di Yuka – ci basiamo su tre criteri. Il 60% del punteggio è basato sulle caratteristiche nutrizionali del prodotto, determinate in base al metodo Nutri-Score». Si tratta del sistema di etichettatura a semaforo (adottato in Francia e fortemente osteggiato da diversi Paesi dell’Unione) che valuta un prodotto con un certo colore in base al contenuto di sostanze benefiche come le fibre o ingredienti come la frutta, e dannose come grassi saturi e zuccheri causa di diabete e malattie cardiovascolari.

«La presenza di additivi – proseguono i creatori della app – rappresenta poi il 30% della valutazione: si tiene conto delle opinioni di centri scientifici di riferimento come EFSA, ANSES, IARC ma anche di molti studi indipendenti e, in base a questo, ogni additivo si abbina un certo livello di rischio. I dettagli del rischio associato a ciascun additivo, nonché le corrispondenti fonti scientifiche, sono anche riportati nell’applicazione.

Infine il 10% del punteggio è un bonus ai prodotti bio con marchio ufficiale nazionale o europeo che garantiscono l’assenza dell’uso di pesticidi chimici, OGM e gli additivi più controversi». Questo bonus, inoltre, è il primo passo per valutare i prodotti anche in base all’impatto ambientate

YUKA e i prodotti consigliati

Le alternative proposte da Yuka in caso di prodotti mediocri o scarsi, e cioè prodotti simili ma migliori per la salute, vengono poi suggerite in base a un algoritmo che cerca un prodotto della stessa categoria e la disponibilità, in modo che sia facilmente reperibile.

I prodotti che ho cambiato grazie a YUKA

E qui veniamo al bello. Anche perche’ onestamente ho sempre pensato di sapere che cosa stavo comprando, forte del fatto di dover leggere le etichette molto piu’ spesso di una qualsiasi persona normale (chi ha delle allergie/intolleranze mi potra’ capire).

Fortunatamente tutta la mia dispensa di prodotti senza glutine si attesta su una scala piuttosto alta, e cosi’ sono andata avanti.

Qui di seguito trovate la mia lista dei prodotti che mi sono “caduti in basso” dopo la scannerizzazione. Vi lascio anche le alternative migliori (che hanno dell’incredibile).

  • Plasmon 9/100 … ve lo devo dire il costo di ogni pacco? Un salasso
    • Biscotti Prime Pappe (eurispin) 58/100
    • Biscotti per l’infanzia biologici coop 58/100
    • Biscotto Humana 66/100
  • Salviettine Bimbi Care 86/100 1,99€
    • Pampers Sensitive 86/100 2,50€
    • Fria 100/100
    • Fresh & Clean 100/100 1,99€
    • Dermande babycare 100/100
  • Detergente shampoo delicato Mustela 72/100
    • Johnson s baby shampoo 14/100
    • Bagnoschiuma dermatologico Dermande’ 32/100
    • Baby moments shampoo Chicco 39/100
    • Bagnetto biologico “I Provenzali” 45/100
    • Bagnetto primi mesi fissan 73/100
    • Baby Bain Lupilu 93/100 (prodotto Lidl!)
    • Bagnetto corpo/capelli coop 93/100 (prodotto coop)
  • Chilly Delicato 33/100 2,70€
    • detergente coop 58/100
    • felce azzurra 58/100
    • Neutro Med 69/100
    • I Provenzali bio 86/100
    • Biolis Nature 86/100
    • Detergente intimo Cien 93/100 (prodotto Lidl!) 1,99€ !!
  • Deodorante Borotalco 15/100 1,50€
    • Dove deo stick 0/100
    • Deodorante Vichy 90/100 6,00€ !!!
    • Derma Zero Neutro roberts 93/100
    • Aloe deostick Equilibria 100/100 4,50€
    • Soft Roll-on della Coop 100/100 1,39€ !!

Le prime volte a fare la spesa ho letteralmente scansionato ogni singolo prodotto, dopo la scottatura con i Plasmon ho pensato che potrebbe essere tutto green wash o comunque finti prodotti di qualita’. E infatti cosi’ e’ stato.

Fatemi sapere se anche voi avete utilizzato quest’app e se questi confronti vi hanno stupito o eravate gia’ a conoscenza della loro “bonta’ “.

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Frutta di stagione – ecco cosa mangiare mese per mese!

Perche’ mangiare frutta di stagione?

Mangiare frutta di stagione, così come verdura di stagione, Ã¨ il miglior modo per fare il pieno di energie e vitamine spendendo poco. Ma non solo, seguire la stagionalità gratifica anche il palato perché un frutto cresciuto sull’albero fino al culmine della maturazione ha un sapore unico e ineguagliabile.

Senza considerare poi che mele, pere o banane primaticce, tardive o completamente al di fuori da ogni logica stagionale, hanno valori nutritivi poverissimi se paragonate con gli equivalenti colti al momento giusto.

La natura non fa nulla di inutile disse Aristotele nel IV secolo a.c. e, pensando alla stagionalità della frutta, non si potrebbe pensare ad un’affermazione più azzeccata. Un esempio? Tutto ciò che nel mese di gennaio arriva a maturazione è quanto di più indicato possa esistere per prevenire i malanni di stagione.

Seguimi su instagram per vedere le mie coltivazioni!

Il calendario della frutta di stagione mese per mese

Le serre, le esportazioni e i raccolti precoci con maturazione controllata hanno fatto si che la stagionalità dei frutti si sia decisamente persa. Quando vai a fare la spesa puoi trovare, infatti, sempre gli stessi frutti (es: mele, banane, pere) in qualsiasi mese dell’anno.

Andiamo dunque a ricostruire il calendario della frutta di stagione mese per mese, fermo restando che questo non è l’unico parametro da prendere in considerazione.

Nel calendario frutta e verdura di stagione sono infatti importanti anche altri due fattori:

  • vicinanza 
  • tecniche di coltivazione
GENNAIOArance bionde, Clementine, Limoni,Cedri, Mandarini, Pompelmi, Bergamotto, Kumquat,Mele diverse varietà tra cui la mela annurca ,Pere, fragole Rossetta,Cachi (kaki), Sorbe, Nespole germaniche, Litchi (ciliegia della Cina), Corbezzolo
FEBBRAIOArance, Cachi (kaki), Kiwi, Limoni, Mandarini, Pompelmi, Mele, Pere, Fragole
MARZOArance, Cedri, Kiwi, Limoni, Mandarini, Mele, Pere, Fragole
APRILENespola, Limone, Cedro, Fragole, Kiwi, Pere
MAGGIOFragole, Mini anguria, Ciliegie, Nespole, Limoni, Meloni
GIUGNOCiliegie, Pesche, Meloni, Fragole, Albicocche, Susine, Limoni, Frutti di Bosco, Anguria (cocomero)
LUGLIOPesche, Susine, Albicocche, Angurie (tra cui anguria gialla), Ciliegie, Fichi, Fragole, Lamponi, Limoni, Meloni, Mirtilli, Ribes, Prugne, Frutti di Bosco
AGOSTOAnguria, Melone, Pesche, Fichi d’india, Albicocche, Prugne, Susine, More, Lamponi, Mirtilli, Banane siciliane, Uva
SETTEMBREUva, Prugne, Fichi, More, Pere, Pesche, Limoni, Lime
OTTOBRECastagne, Pinoli, Uva, Melograno, Pere, Mele, Kiwi, Pompelmo
NOVEMBREArance, Mandarini, Mele, Melograni, Castagne, Limoni, Limequat, Uva, Cachi (kaki)
DICEMBRENoci, Uva, Mandarini, Arance, Limoni, Limequat, Mele, Pere, Pompelmi, Castagne

La frutta nei mesi di transizione

Molto dipende dal luogo di residenza. Essendo l’Italia lunga e stretta non possono che esserci differenze macroscopiche tra regioni come il Trentino e la Valle D’Aosta e la Sicilia dove, grazie a clima mite e sole battente, già a marzo arrivano a maturazione primizie tipicamente primaverili.

Per i più precisini o davvero attenti alla stagionalità,sapevate che esiste anche un’applicazione per essere sempre aggiornato sulla frutta e sulla verdura di stagione?

Si chiama “Di Stagione”, è stata sviluppata da Giulio Mollica, ed è scaricabile dall’App Store.

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Erbario – la Lavanda


Ho cominciato a interessarmi della lavanda perche’ un anno fa abbiamo piantato la nostra prima pianta in giardino senza la minima idea della cura che potesse necessitare questa pianta. Che poi non ha bisogno di grandi cure, pero’ ogni tanto andrebbe, per dire, potata. Cosi’ quest’estate, dopo averla vista particolarmente giu’ nei mesi di aprile e maggio, ho deciso di informarmi di piu’ sul suo conto.

Il nome comune “lavanda” con il quale siamo abituati a chiamare queste piante (ma anche quello scientifico Lavandula) è stato recepito nella lingua italiana dal gerundio latino del verbo “lavare” (lavandus, lavanda, lavandum = “che deve essere lavato”) per alludere al fatto che queste specie erano molto utilizzate nell’antichità (soprattutto nel Medioevo) per detergere il corpo.

Le specie di questo genere hanno un portamento arbustivo o subarbustivo o cespitoso-arbustivo oppure raramente erbaceo di breve durata. Queste piante sono fortemente aromatiche.



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Erbario – la Mandragola

Avevamo detto piante da casa, e’ vero… ma ho pensato di partire da questa perche’ calorosamente commissionatami. Quindi ecco, spero faccia piacere anche a voi!

La Mandragola (o Mandragora) e’ una di quelle piante indimenticabili se hai visto almeno una volta nella vita la saga di Harry Potter. Ma forse non sai che questa pianta esiste anche nella realta’ (certo, non penso pianga se viene estratta dal vaso, ma nel caso metterei delle cuffie se dovessi farne un travaso). La Mandragola costituì uno degli ingredienti principali per la maggior parte delle pozioni mitologiche e leggendarie ed avendo effettivamente un aspetto antropomorfo, si puo’ ben capire come mai la Rowling abbia inserito proprio questa piante nelle sue opere.




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Erbario

Erbario:

Libro che descrive le piante medicinali e le loro virtù, accompagnandone la descrizione con illustrazioni. Prototipo dell’e. è il De herbis, attribuito ad Apuleio, di cui l’originale risale forse al principio del 2° sec.;

Per noi è nato sicuramente, in primis, più per gioco che per vera necessità di raccolta e catalogazione. Cominciando però ad avere un certo numero di piante in casa, ecco che questo “gioco” ha avuto la sua utilità: farci conoscere meglio le piante che ospitiamo in modo da poterle curare e far crescere nel migliore dei modi.

Ho cominciato a bazzicare un po’ su pinterest per avere qualche idea per poter fare degli erbari che fossero carini da tenere in casa… e come sempre quando cerchi qualcosa su pinterest, le idee sono molto oltre quello che avevi in testa.

Dopo un paio di ore avevo chiaro cosa volevo fare!

Cercherò di pubblicare un erbario al mese, quindi iscrivetevi al blog perché presto ci saranno dei nuovi contenuti da poter stampare!!

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