Regalo per la nascita | 3 idee personalizzate

Ne ho create diverse negli ultimi due anni. Questa e’ una delle tante e devo dire che la parte piu’ bella e’ la personalizzazione: dal colore, all’animale che magari si vuole scegliere. E’ un regalo pensato, contenstualizzato (spesso va ad arredare la cameretta del nuovo nato) e ricorda l’evento piu’ bello che ci sia per una nuova famiglia.

Vuoi farti questo regalo o lo vuoi regalare a un tuo conoscente?

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2. L’impronta in argilla

Devo ammettere che quando ho aperto il kit per poter fare l’impronta non ero molto entusiasta. Non ne capivo realmente la necessita’.

Oggi, a distanza di due anni, guardo il quadretto con l’impronta del piedino e della mano e sono veramente contenta di averlo ricevuto, fatto quando era appena nato e conservato.

Sembra impossibile che in due anni possano crescere cosi’ velocemente, eppure succede. E’ un dolce ricordo che ci portera’ dietro per sempre.

3. Buono spesa

L’ho messo al terzo posto non per importanza, ma perche’ solitamente e’ qualcosa che non si ama troppo fare.

In realta’, ho apprezzato tantissimo chi si e’ presentato con un buono regalo piuttosto che con l’ennesimo completino magari di 1 mese, indubbiamente bellissimo, ma che poi nella realta’ dei fatti ho sfruttato se tutto va bene 3 volte.

Quanti soldi abbiamo invece speso per i primi due mesi tra creme, cremine, e ci manca questo, manca quell’altro…insomma, tante piccole cosettine che ti rendi conto di averne bisogno solo quando hai il/la piccola/o a casa. E cosa c’e’ di meglio di una gift card?

Credo sia un regalo che in questo caso e’ veramente pensato per il/la nuovo/a nato/a e la sua famiglia; si mette da parte la necessita’ di dover accontentare l’orgoglio e si regala qualcosa che sara’ effettivamente utile.

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Regressione del sonno

Nota a me stessa: e’ passeggera, tornerai a dormire e godrai ancora di piu’ di ogni singola ora che potrai dedicare al sonno profondo.

Non tutte le famiglie hanno la fortuna di vivere e sopravvivere a dei periodi di mancanza di sonno da parte dei propri cuccioli, ma se tu fai parte di questo stupendo gruppo ti do allora un caloroso benvenuto e ti invito a chiudere gli occhi e respirare. Ci sono passata, sono sopravvissuta e te ne parlo perche’ la testa puo’ fare tutto in questa situazione.

Ma partiamo dal contestualizzarci. Ciao, sono Giulia e non dormo una notte intera dal novembre 2019.

Da quando Noah si e’ svezzato (perche’ ha praticamente fatto tutto da solo), le cose sono andate migliorando ma l’inizio e’ stato molto, molto faticoso.

I primi sei mesi si svegliava quasi tutti le ore, quando andava benino ogni due ore, quando si parlava di nottata di lusso i risvegli erano ogni 3 ore. Ci sono dei fattori che hanno sicuramente migliorato il nostro sonno: in primis il cosleeping, il poterlo attaccare al seno senza dover scendere, senza svegliarlo completamente. Ad un certo punto di sera abbiamo comunciato ad attuare una nostra routine (non troppo rigida, ma comunque importante) che lo portasse a capire da solo verso il momento della nanna.

La nostra routine era molto semplice gioco, bagnetto, cena, luce soffusa e rilassamento insieme a letto e poi nanna.

Puntualizziamo pero’ una cosa: probabilmente stai cercando una formula magica per poter far dormire il tuo bambino ma non la troverai qui. Non esistono (per il momento) dei metodi infallibili per poter far dormire il tuo bambino e dubita di chi si presenta con la soluzione ideale.

Quando regredisce il sonno?

Ci sono fasi della crescita in cui noterete degli enormi cambiamenti (che siano fisici o mentali). Noah ha messo i denti tardissimo, quindi le nostre mancanze di sonno erano solo ed esclusivamente dovute ai suoi momenti di crescita. Nel nostro caso, una volta al mese c’e’ sempre stata quella settimanella di mancanza di sonno piu’ mancante del solito (non so se ci siamo capiti). Magari era il momento in cui ha detto poi “mamma” e “papa’”; il mese magari in cui ha cominciato lo svezzamento e ha scoperto dei sapori nuovi; il momento in cui ha cominciato a voler scoprire il mondo con le sue gambe. Insomma, una cosa ho capito: ci sono un sacco di motivi per cui potrebbe non voler dormire!!

Come affrontare la mancanza di sonno?

Questa e’ la domanda a cui sono riuscita a dare una risposta. E la risposta e’ una sola: non la si affronta, si sopravvive ad essa. Ci si arma di tanta, tanta pazienza e si va avanti. Arrivera’ il giorno in cui potrete di nuovo dormire (prima o poi, per me vige ancora il poi 🙂 )

Quello che pero’ mi ha dato tanto conforto e’ stato leggere di esperienze simili… in particolare ho ascoltato un episodio del podcast di Carlotta (@lateladicarlotta) in cui raccontava del suo periodo senza sonno con Emily (potete trovarla su spotify con il podcast “Educare con calma“)

Non ti scordare si seguire il mio profilo Instagram per gli aggiornamenti quotidiani! Se hai dubbi o perplessita’, scrivimi in direct 🙂 saro’ felice di leggerti e risponderti.

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Metodo Waldorf (Steiner)

«IL GRANDE PROBLEMA DELL’AVVENIRE SARÀ STABILIRE IN CHE MODO DOVREMO COMPORTARCI DI FRONTE AI BAMBINI, VOLENDOLI EDUCARE COSÌ CHE DA ADULTI POSSANO INSERIRSI NEL SENSO PIÙ AMPIO NELLA VITA SOCIALE, DEMOCRATICA E LIBERALE. UNO DEI PROBLEMI PIÙ IMPORTANTI DEL PIÙ AMPIO PROBLEMA SOCIALE PER L’AVVENIRE, E GIÀ ANZI PER IL PRESENTE, È APPUNTO IL PROBLEMA EDUCATIVO.»

Le scuole, chiamate Waldorf, nacquero in un periodo di grandi cambiamenti e rivoluzioni nei primi anni del Novecento, anche in ambito pedagogico così come quelle Montessori. Nel 1929 vi erano scuole steineriane a Basilea, Budapest, Londra, Lisbona e New York.

Oggi le scuole con pedagogia steineriana sono diffuse in tutto il mondo e coprono l’arco educativo che va dal pre-asilo fino a 18 anni. Esistono anche istituti di pedagogia curativa con metodo Steiner.

Secondo un rapporto ufficiale del 2019 sono presenti a livello mondiale 1182 scuole Waldorf delle quali 804 in Europa. Le scuole a metodo Steiner si chiamano scuole Waldorf perché la prima venne fondata a Stoccarda nel 1919 su richiesta di Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, che voleva creare un’istituzione scolastica per i figli degli operai della fabbrica. Il movimento pedagogico deve il proprio nome alla fabbrica di sigarette. Nella prima scuola lo stesso Rudolf Steiner assunse l’incarico di formatore del corpo insegnanti.

Le basi

La scuola Waldorf vuole dare un’educazione organica al bambino e pertanto non accetta come criterio distintivo il rendimento: non si assegnano pertanto voti. In linea di principio, bambini differentemente dotati nella sfera intellettuale, sociale, emotiva e motoria vengono istruiti nella stessa classe. Non sono inoltre previsti rallentamenti (bocciature) nel percorso scolastico.

E’ meglio MENO che PIU’:

Il presupposto rimane quello di avere una minor quantità di giochi che abbiano però differenti funzionalità;

Materiali naturali:

Ricordiamo sempre che per un bambino anche un cucchiaio di legno può diventare “giocattolo” così come un pezzo di stoffa;

 Pochi Dettagli:

I giocattoli Steineriani sono poveri in dettagli. Questo accade perchè più un giocattolo è dettagliato e meno lascia spazio alla creatività.

Elementi di differenza con il Metodo Montessori

  • il metodo Steiner è legato alla dimensione morale, in riferimento alla visione antroposofica dell’esistenza.
  • il metodo Montessori propone un percorso scientifico, in cui il bambino è in diretto contatto con il funzionamento reale del mondo, con materiali e narrazioni che permettono una conoscenza della realtà come sistema organico: l’educazione cosmica
  • Il percorso scolastico Steiner è basato su cicli di 7 anni
  • Il percorso Montessori  è identico a quello della scuola tradizionale. Si va dalla scuola dell’infanzia (3-6 anni) alla primaria (6-10 anni)
  • Steiner è contrario all’utilizzo della tecnologia. Uno dei principi dell’educazione Steineriana è sicuramente “spegnere la tv”
  • Montessori non si oppone in maniera così rigida all’utilizzo della tecnologia
  • Nelle scuole Waldorf si insegna a scrivere e a leggere solo dopo i 7 anni
  • Montessori propone l’inserimento di nozioni didattiche (lettere e numeri) già dai 3 anni
  • Steiner: i giocattoli proposti sono grezzi, rudimentali, e si prestano ad essere utilizzati in modi diversi. Lo scopo è quello di stimolare la creatività.
  • Montessori: A differenza dei materiali steineriani, che possono essere utilizzati in ogni modo possibile, i materiali montessoriani vengono presentati all’allievo dall’insegnante e devono essere utilizzati esclusivamente per lo scopo al quale sono destinati. La Montessori stessa invita però l’educatore a rispettare eventuali utilizzi alternativi, se considerati costruttivi.
  • Steiner: L’arredamento è a misura di bambino. I piccoli possono spostare i mobili, arrampicarvisi e trasformarli, con la loro immaginazione, in ciò che preferiscono. Si può disordinare per poi pensare al riordino.
  • Montessori: anche qui l’arredamento è a misura di bambino ma non ci saranno bambini in piedi sul tavolo o sedie accatastate a mo’ di capanna come nelle scuole Waldorf.

 Alcune cose in comune

  • Entrambi i metodi credono nella pedagogia come mezzo per migliorare la società
  • Entrambi ritengono che il bambino debba essere libero
  • Le forme artistiche sono fondamentali
  • Entrambi non utilizzano i voti
  • Entrambi propongono un ambiente a misura di bambino
  • Nella scuola dell’infanzia è data molta importanza all’imitazione della vita adulta e quindi della vita casalinga

Attivita’ Waldorf ad fare in casa

  • Gioco libero

La creatività del bambino (grazie anche ai colori tenui delle stanze e all’abbondanza del legno, che danno armonia) è spronata a crescere e a correre. E giocando liberamente, inventando giochi di ruolo o attività, il bambino impara molto più che attraverso un gioco guidato da un oggetto o da un adulto.

  • Leggere insieme e inventare storie

Nel mondo Waldorf molta importanza risiede anche nell’ascolto delle fiabe che vengono in genere proposte nelle ultime ore della giornata quando il bambino è verso uno stato più “sognante”. Vengono predilette favole e fiabe antiche e tradizionali. Le fiabe (come questa ad esempio), con gli ostacoli e le prove da affrontare che le compongono, raccontano le tappe del cammino che il bambino si trova ad affrontare nella vita. Le fiabe danno conforto ai bambini e contribuiscono allo sviluppo della fantasia e alla comprensione delle emozioni. Leggere insieme è assolutamente consigliato, perché i bambini in questo modo sviluppano l’arte della narrazione e dell’ascolto. 

Su questo link troverete una lista di libri suddivisa per fasce di età

QUI  invece potrete trovare utili consigli sulle letture riguardanti la pedagogia Waldorf

  • Il telaio

Il telaio è uno strumento-gioco principe nella pedagogia steineriana. Grazie alla coordinazione mano-occhio, il telaio permette al bambino di esercitare creatività, fantasia e capacità manuale facendolo lavorare allo stesso tempo con materiali naturali come lana, cotone e legno.  

  • Giocare nella natura

“Non esiste cattivo tempo, ma solo cattivo abbigliamento”

  • Giocare con la musica

 La musica è una forma d’arte consigliata. La si può ascoltare e divertirsi ballando in maniera non controllata, inventare canzoni e dare spazio al movimento creativo, importantissimo per lo sviluppo dell’uomo.

  • Mangiare bio

Steiner fondatore dell’agricoltura biodinamica non poteva prevedere un’alimentazione differente da questa. In casa è bene seguire i suoi principi, scegliendo sempre alimenti biologici certificati che non prevedono per la coltura l’utilizzo di fertilizzanti e antiparassitari chimici. Ancora meglio sono i prodotti ottenuti con agricoltura biodinamica. I bambini, trovando alimenti veri e ricchi, si abitueranno alla bontà del biologico, e ne otterranno anche i benefici salutari connessi.

Critiche

Le scuole Waldorf subiscono aspre critiche, in particolare nei paesi anglofoni, francofoni e ispanofoni.

Viene contestata l’efficacia pedagogica di queste scuole, così come la loro neutralità, essendo legate a doppio filo all’antroposofia di Rudolf Steiner. Al riguardo, sono stati aperti molti siti web, che evidenziano molti aspetti controversi. Si da ampio risalto alle critiche e alle testimonianze di genitori che hanno affidato i propri figli a scuole Waldorf. Viene contestata la pedagogia che porterebbe gli alunni ad avere gravi lacune nell’apprendimento, i metodi poco ortodossi, i dettami di comportamento imposti alle famiglie. Viene inoltre evidenziato il legame con le teorie occultistiche di Rudolf Steiner. Sui siti sono pubblicate numerose testimonianze di genitori che hanno deciso di togliere i propri figli da quelle scuole, con le relative motivazioni.

SOS Momtobe: le cose da sapere

Quando si scopre di essere incinte non tutte le future mamme hanno la stessa reazione: alcune si sentono completamente “nel ruolo” dal momento in cui vedono il segno positivo sullo stick, altre invece ci arrivano piu’ tardi vivendo la trasformazione che il corpo ha iniziato a fare in tutta autonomia.

Io faccio assolutamente parte di questa categoria, ho cominciato a rendermene veramente conto dal terzo mese e dal quinto ho iniziato a realizzare il cambiamento.

La parte burocratica

Appena si scopre di essere in dolce attesa la domanda e’ sempre e solo una: adesso che cosa devo fare?! Come mi devo muovere?

  1. Chiama il tuo ginecologo o cercane uno da cui farti seguire. Il primo step e’ prendere appuntamento con lui/lei. Dopo la prima visita avrai gia’ un’idea delle cose da fare (esami, appuntamenti futuri, vitamine da prendere).
  2. A seconda del tipo di lavoro che svolgi potresti dover annunciare la tua nuova “situazione” al datore di lavoro in modo tale da cambiare le mansioni che svolgi nel quotidiano. Per alcuni lavori e’ prevista la maternita’ anticipata dal momento in cui scopri di essere incinta… anche in questo caso, dopo la prima visita con il ginecologo capirai la tua strada.
  3. INPS, le cose da sapere: tutte le comunicazioni ufficiali relative alla maternita’ passano dall’INPS al datore di lavoro. Questo vuol dire che dovrai comunicare la maternita’ anticipata tramite gli uffici preposti e loro avvieranno la burocrazia necessaria con il datore di lavoro. Se non usufruisci dell’anticipata, a seconda della mansione dovrai fare la richiesta per i 5 mesi di obbligatoria nelle tempistiche: 2 mesi pre parto e 3 post parto, 1 mese pre parto e 4 post parto oppure (se rientri nella casistica) potrai prendere i 5 mesi tutti insieme dopo la data del parto. Ad ogni modo il sito dell’INPS spiega perfettamente gli step da fare (link qui).
  4. Costi e Rimborsi. Se lavori per un’azienda della grande distribuzione, molto probabilmente avrai a disposizione la possibilita’ di usufruire di un rimborso per quanto riguarda le visite ginecologiche. Ad ogni modo, la maggior parte degli esami prevede l’esenzione in caso di gravidanza o il pagamento di un ticket minimo per quelli che non sono esenti. Le stesse ecografie (morfologica al 5 mese e quella del terzo trimestre) obbligatorie, se fatte tramite ospedale, prevedono il solo pagamento di un ticket (rispetto ai 150€ che pagheresti in una struttura privata).
  5. Bonus Mamma. Il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza.
  6. Corso pre – parto: il consultorio prevede il corso pre-parto gratuito per tutte le future mamme e papa’, basta recarsi nel consultorio piu’ vicino o cercare online il consultorio di riferimento e chiamare. A seconda del comune i tempi per l’iscrizione possono variare, tendenzialmente ci si puo’ prenotare entro il 6 mese per poter svolgere il corso su 10 lezioni a due mesi dal parto.

I libri da leggere

Siccome mi sentivo fortemente influenzata dal DOVER leggere dei libri a riguardo, ho iniziato a leggere uno dei tanti libri che spesso si consigliano. Ecco, per me questa e’ stata una delle esperienze piu’ brutte in questo periodo: personalmente sono piu’ curiosa di sapere che cosa mi sta succedendo oggi piuttosto che sapere tutti gli aspetti negativi che potranno succedermi domani. Ho avuto incubi per una settimana, sognando di avere perdite e di stare male fino alla fine dei 9 mesi.

Il consiglio: capite che tipo di persona siete, se siete ansiose lasciate stare i libri e vivetevi l’attimo. L’unico libro (che in realta’ e’ un fumetto) che vi consiglio e’ quello di Lucy Knisley “Molto piu’ di 9 mesi“, dove vengono affrontati diversi temi e i timori con una nota positiva e il sorriso sempre sulle labbra.67402331_2028642950574335_5309948036040884224_n.jpg

La lista nascita

Questo e’ uno dei capitoli forse piu’ soggettivo che ci sia. C’e’ da fare i conti con quello che gia’ si ha, quello che puo’ essere imprestato e quello che effettivamente si ha bisogno. Il consiglio che voglio pero’ dare e’ uno e semplice: valutate le vostre reali esigenze. Dico questo perche’ quando si affronta la lista nascita si danno sempre troppe cose per scontate come ad esempio la cameretta e il mobilio necessari, il trio (perche’ sembra che esista solo quello come scelta), il seggiolone, i vari elettrodomestici per poter cucinare le varie pappe e pappette. Forse sono io che faccio le cose al contrario, ma odio sprecare soldi in cose che poi effettivamente non avevo necessita’ di comprare e soprattutto, odio comprare cose di cui non capisco l’effettiva esigenza.

Ecco, quindi, perche’ non ho optato per il trio ma per il semplice passeggino + ovetto (Bebe’ Confort) e perche’ ho scelto una cassettiera funzionale dall’ikea come fasciatoio.

Per quanto riguarda la lista vera e propria sono andata alla Prenatal e, dopo aver preso appuntamento per una mattinata, abbiamo stilato la lista di prodotti specifici.

Consiglio: generalmente nelle liste viene concesso uno sconto del 10-20% a seconda che si raggiunga un determinato valore di merce acquistata nelle lista…nel mio caso, potendo mettere tutto quello che mi sarebbe potuto servire, ho inserito prodotti che sicuramente dovro’ comprare anche se non mi verranno regalati (es: pannolini e salviettine) in modo da tale da non perdere la scontistica riservata.

 

Se avete domande o dubbi, scrivete qui sotto 🙂 perche’ alla fine abbiamo tutte gli stessi dubbi!

 


Autore:Schermata 2019-03-23 alle 16.47.05